Rivoluzione americana: niente tasse senza rappresentanza

Ogni colonia inglese era amministrata da un governatore inglese, affiancato da un’assemblea eletta dai coloni a suffragio in base al censo (il patrimonio posseduto da un cittadino e che viene sottoposto al pagamento dei tributi).

I coloni, però, non avevano il diritto di eleggere i propri rappresentanti al parlamento di Londra. Come se non bastasse avevano l’obbligo di commerciare solamente con la madrepatria (l’Inghilterra) e di comprare ciò che si poteva trovare nel Regno Unito, quindi non di produrre merci che si potevano acquistare nel medesimo posto. Per fare un esempio pratico gli americani non potevano farsi un cappello di pelliccia di un animale che avevano cacciato loro, ma dovevano esportare la pelliccia non lavorata in Inghilterra ed acquistare il medesimo copricapo dagli inglesi. Gli americani, tuttavia erano quasi esonerati dal pagamento di imposte.

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